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Un salone trionfale

Un salone trionfale

Progettare un’abitazione trasformando un’antica sala di teatro in un soggiorno, é qualcosa fuori dall’ordinario. Disegnare gli spazi che compongono questa abitazione, se da una parte é stato ispirarsi alla grandiositá di questo soffitto opera d’arte, dall’altro significava misurarsi con lo stesso facendo in modo che nulla distogliesse gli occhi dalla vista di questo spettacolo, nonostante la quotidianitá ci portasse ad esigenze funzionali di comodità e complessitá. La sfida era quella di perpetrare lo stupore e la meraviglia della prima volta, ogni qualvolta si fosse entrati in quello spazio. Per dividere la zona giorno dalla zona wellness, accorciando la lunghezza del salone passante, è stata creata una vetrata campionando i colori del soffitto e delle sue decorazioni di fine ottocento. Così è stata progettata una parete in vetro con parti scorrevoli, color albicocca, che nel sovrapporsi creano un secondo colore, piú intenso, quasi un rosa antico, che riporta ad altezza occhi le cromie dell’affresco. Le pareti, bianche o grigie senza distinzione, permettono di bilanciare i colori aranciati. I grigi utilizzati, nelle varie tonalitá, dall’antracite del monolite centrale dell’isola, al grigio più chiaro di colonne e parete, a quello del divano o dei rivestimenti del bagno, sono elementi fondamentali nel progetto per creare equilibrio in un ambiente che altrimenti sarebbe stato cromaticamente sbilanciato verso i colori caldi. Anche dal locale bagno si é voluta creare una vista verso l’affresco del salone. La vista dall’area wellness di uno scorcio meraviglioso di città rende ancora più prestigioso questo ambiente, un grande open space senza pareti, le cui uniche due porte sono state ricercate della stessa epoca perché tutto mantenesse un dialogo coerente.

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